Parroco: Don Giovanni Battista Tillieci

Scritto da Amministrazione    Mercoledì, 26 Marzo 2014 11:09
Storia del Coro
Corale “S. Gaetano Catanoso”, Gioia Tauro (RC) - La corale parrocchiale, non ha una sua storia ben precisa, ma ha solo un motivo di esistere. Tutto inizia con la nascita della Parrocchia S. Gaetano Catanoso in Gioia Tauro.
La formazione di un coro vero e proprio parte dal 2007 ed ha iniziato ad avere una sua stabilità.
Non è formato da professionisti della musica e del canto, ma da fedeli che, con umiltà, senza pretendere altro, sono uniti in un unico scopo: aiutare il popolo santo di Dio a pregare con il canto.
In questi otto anni di vita parrocchiale si sono succeduti diversi musicisti o maestri e cantori. Una delle prime figure da ricordare è suor Perpetua. Nel corso degli anni altri hanno dato la loro collaborazione: Rita Vadalà, Caterina Tucci, Mariella Battista.
Alcuni elementi della corale, in quest’ultimo anno, hanno partecipato a diverse celebrazioni diocesane insieme ad altri cori della diocesi, e a concerti voluti dal nostro Vescovo in occasione dell’Anno della fede.
Oggi il coro è formato da 25 voci, tra le quali possiamo vantare anche 7 voci maschili. Si incontra settimanalmente per preparare i canti domenicali o per le celebrazioni solenni dell’Anno liturgico. Da settembre 2013 il coro è guidato dal M° Giuseppe Calarota, che con la sua tenacia, pazienza ed entusiasmo, lo ha portato, per la prima volta nella sua storia, ad animare un’ordinazione diaconale e, come prima uscita ufficiale, nel Natale del 2013, ad esibirsi durante uno spettacolo musicale organizzato dai vari gruppi della parrocchia, sotto la sua direzione artistica.
Inoltre, da diversi anni, è coordinato da una responsabile, Antonella Agresta che, insieme al maestro, si occupa di tutta l’organizzazione musicale della liturgia, scelta e insegnamento dei canti.

 

Materiale Coro

Il Maestro

Storico Eventi Coro

 

 

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Pensieri del Santo

<< Voi dovete essere come tanti templi, dove risiede la maestà di Dio; dovete essere le più vicine, come un altare, meglio come un tabernacolo, meglio ancora come una pisside dove si conserva Gesù. Più ancora dovete essere come l’Ostia, Gesù stesso. Ecco come il mio cuore vi vuole. Riparare Gesù tanto offeso. >> ~(02.08.1960)